31/1/2010 - 18:04


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Emma Watson per People Tree – catalogo, photoshoot ed intervista del Daily Mail


Emma Watson per People Tree - catalogo, photoshoot ed intervista del Daily Mail

Altra settimana, altro articolo carico di novità riguardanti la collaborazione di Emma Watson (Hermione Granger) con People Tree.

Qui sotto potete leggere l’articolo che You, inserto del Daily Mail ha dedicato alla collaborazione tra la Watson e People Tree, vederne le scansioni, oltre al photoshoot realizzato per promuovere la linea e le immagini di catalogo degli abiti e gioielli che la compongono. La modella nel catalogo è Sophie Sumner, amica e compagna d’appartamento di Emma.

Hai fatto l’attrice, la modella e ora la stilista. E’ la moda il futuro di Emma Watson?
Oh, non ho in programma di diventare una stilista. Ho collaborato a questa linea perchè credo molto nel fair-trade e nella moda ‘etica’. Sono davvero contenta di essere stata coinvolta, ma non voglio prendermi tutto il merito di stilista, perchè non ho studiato per diventarlo e non sono andata neanche ad un college per le arti. Non avevo idea della mole di lavoro che ci sarebbe voluta!

Quindi questa non è una linea di vestiti di Emma Watson?
Non volevo che questa collezione riguardasse soltanto me. Non si tratta di una celebrità che appoggia uno stilista, ma della creazione di qualcosa che è veramente una brillante idea e di fare la differenza attraverso la moda.

Come siete arrivati a questa collaborazione?
E’ successo tutto perchè un mio amico, Alex Nicholls, un giorno indossava una bellissima T-shirt di People Tree, che mi è piaciuta subito.
Mi ha quindi raccontato della compagnia, detto di conoscere Safia [Minney, fondatrice di People Tree] e suggerito di incontrarla.
Ci ha fatte incontrare e ci siamo capite subito. Un paio di settimane dopo mi ha contattata con l’idea di una linea per adolescenti – avevano già una linea adulta e una da bambini, mancava una via di mezzo – e mi ha chiesto se mi andasse di aiutarli a realizzarla. Le ho detto subito di sì.

Una mossa saggia per People Tree – ogni teenager vuole vestirsi come te!
Trovo la moda molto interessante e ho lavorato molto in quel mondo ultimamente – influenza talmente tanto le persone, sapevo che provare ad aiutare, ad alleviare la povertà attraverso una linea di vestiti, poteva funzionare.
La moda è un eccellente modo di dare potere alle persone e dar loro delle capacità; invece di dare contanti in beneficenza si può aiutare gli altri comprando i vestiti che realizzano e sostenendo le cose che li rendono orgogliosi. E’ così facile.

Cosa ha ispirato il design della linea?
Ho messo le mani nel mio guardaroba estivo ed ho pensato “Se dovessi filtrare tutto questo e tenere soltanto le cose più basilari, cosa vorrei tenere?”
La risposta è stata canottiere di cotone, semplici T-shirt a vestito, belle sciarpe come accessorio e alcuni capi di lino. Per la linea maschile ho scelto le felpe con cappuccio, che so piaceranno molto. I vestiti sono molto British, quindi abbiamo realizzato il servizio fotografico in un giardino inglese di campagna – è tutto molto fragole e panna e tennis.

Ci piacciono particolarmente le T-shirt stampate con slogan come “I’m not toxic” and “Please don’t panic, I’m organic”.

Ero decisa a non cercare di convertire troppo insistentemente la gente, non volevo essere troppo seria o pesante.
Ho inventato anche una stampa di margherite di cui sono molto fiera – è divertente e disordinata. Volevo semplicemente realizzare vestiti che fossero indossabili, cool e semplici.

Quale pezzo della collezione è il tuo preferito?
Indosserei tutti i pezzi, che sono stati realizzati in Bangladesh, India e Nepal, e ci sono anche dei gioielli fantastici – specialmente una collana fatta di carta di caramelle riciclata, realizzata in Bangladesh. Anche la confezione è fatta di carta di caramelle. Eccezionale!

Avrai dovuto imparare in fretta, visto che era la prima volta che ti trovavi dalla parte dello stilista…
E’ stato divertentissimo sfogliare tutti i campionari dei colori Pantone con Safia, ma che ho dovuto imparare in fretta è vero. I colori sulla pagina spesso non hanno lo stesso aspetto sulla stoffa, quindi bisogna avere pazienza.
Si impara facendo le cose, e ci vuole tantissimo tempo! Quando abbiamo realizzato il primo set di prova alcuni pezzi erano fantastici, altri invece avevano bisongo di molte modifiche.

Se la reazione sul set del servizio fotografico è una indicazione di come andranno le cose, le scorte di questi vestiti finiranno molto prima che arrivi la primavera!
Mi sono divertita moltissimo al servizio. Tutti i modelli e le modelle sono miei amici: la mia compagna di appartamento Sophie, mio fratello Alex.
Ho praticamente chiesto favori a tutti, ci sono molti miei amici anche nella troupe. Hanno tutti un grande talento, quindi ho avuto fortuna trovandoli tutti pronti ad aiutare.
Ho chiesto ad Andrea Carter-Bowman di realizzare le fotografie, visto che adoro il suo lavoro ed è giovane. Quindi questa è davvero una collezione per giovani messa insieme da giovani.
E ne sono davvero fiera, è venuta fuori esattamente come volevo.

Sei un pò una fashionista, ma eri completamente estranea alla moda fair-trade?
La prima volta che ne ho sentito parlare è stato in un progetto per geografia e mi ricordo di aver pensato “Perchè non tutto il commercio è così?”
Tutti conoscono il caffè e le banane fair-trade, ma ovviamente tutto può esserlo. La moda fair-trade costa un pò di più ma fa in modo che la manodopera si guadagni da vivere, così da potersi prendere cura delle proprie famiglie e vivere con dignità.

Ma pensi sia possibile amare l’alta moda e allo stesso tempo sostenere il fair-trade?
E’ importante fare differenza tra la moda ‘veloce’, realizzata in tempi brevi con una ridottissima spesa, e la moda fair-trade. Quindi se comprate una T-shirt a £2 dovete fare i conti e pensare a quanto può esser stata pagata la persona che l’ha realizzata.

Quanto è realista pensare che la generazione amante di negozi come Primark acquisti da questa linea e abbracci questo concetto di moda fair-trade?
Sembra una frase fatta, ma siamo il futuro. La Terra è nostra e sarà dei nostri figli, e credo che più di ogni altra generazione passata siamo coscienti dei problemi ambientali ed umanitari.
E’ per questo che è fantastico che People Tree stia puntando ai giovani, perchè ci interessiamo e compriamo coscienziosamente.
Spero che sempre più compagnie seguiranno l’esempio di People Tree.

Fonti: WatsonUncensored.blogspot.com e Snitchseeker.com

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Argomenti: Emma Watson, Fotografie, Gli Attori di Harry Potter, Harry Potter, Interviste, Interviste Attori, Scansioni riviste, Servizi fotografici | Clicca qui per i Commenti


Pubblicato da Blair Waldorf



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