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A Villa Malfoy i Mangiamorte si riuniscono al cospetto del loro signore. Ultimi arrivati sono Severus Piton e Yaxley che portano notizie contrastanti su quando e come il giovane Harry Potter verrà portato dalla casa degli zii in un luogo sicuro, la casa di uno dell’Ordine della Fenice. Ma c’è anche un intruso: sospesa a mezz’aria sopra alla lunga tavolata c’è Charity Burbage, insegnate di Babbanologia ad Hogwarts, “colpevole” di insegnare ai giovani maghi inglesi a rispettare i Babbani. La donna cerca disperatamente l’aiuto di Piton ma viene uccisa a sangue freddo da Lord Voldemort che si è appropriato della bacchetta di Lucius Malfoy per ovviare al problema delle bacchette gemelle che già una volta ha salvato Harry.
Qualche giorno dopo, i Dursley ed Harry sono proti a lasciare definitivamente la casa in Privet Drive. Dedalus Lux ed Hestia Jones scorteranno i tre Babbani al sicuro mentre Harry dovrà attendere un gruppo di maghi e streghe che ne garantiranno la sicurezza. Il tutto deve essere straordinariamente coordinato perché dal momento in cui lasceranno la casa, la protezione di Lily legato al sangue di Petunia si spezzerà definitivamente.
Dopo la partenza della famigliola Harry riceve la visita di un gruppo di tredici maghi e streghe: Ron Weasley, Hermione Granger, Fred e George Weasley, Fleur Delacour, Bill Weasley, Mundungus Fletcher, i neosposi Remus Lupin e Ninfadora Tonks, Arthur Weasley, Kingsley Shacklebolt e Alastor Malocchio Moody. Quest’ultimo spiega che il piano che avevano sviluppato precedentemente per portarlo via da lì non potrà essere utilizzato perché Pius O’Tusoe, impiegato del Ministero della Magia addetto ai Trasporti, è stato soggiogato dalla Maledizione Imperius ed ha vietato ogni tipo di trasporto magico in Privet Drive. Il nuovo piano, quindi, prevede l’utilizzo di scope, Thestral e della moto volante di Sirius: sei del gruppo assumeranno le sembianze di Harry per un’ora grazie alla Polisucco e ognuno viaggerà insieme ad un protettore fino ad una casa sicura da dove poi tutti confluiranno alla Tana grazie a delle Passaporte. Il giovane Potter inizialmente protesta, rifiutandosi di mettere in pericolo sei persone ma alla fine Moody riesce ad ottenere una ciocca di capelli. Qualche secondo dopo nella cucina ci sono sette Harry Potter. Il vero Prescelto viaggerà con Hagrid.
Tutto sembra procedere nel modo giusto fino a quando, appena dopo il decollo, l’Ordine si ritrova circondato da una trentina di Mangiamorte che iniziano ad inseguire le coppie. Harry ed Hagrid riescono a sfuggire per miracolo all’agguato ma solo dopo aver preso Edvige, Disarmato Stan Picchetto ed aver affrontato Voldemort in persona.
I due si ritrovano a casa Tonks dove Ted e Andromeda, i genitori di Ninfadora, curano loro le ferite e li mandano alla Tana dove Ginny e Molly li accolgono preoccupate: nessun’altro è ancora tornato. Pochi secondi dopo Remus e George arrivano con la loro Passaporta ma subito il panico sostituisce il sollievo: il ragazzo ha ricevuto una Maledizione Sectumsempra da Piton che gli ha staccato di netto l’orecchio causando un’emorragia che l’ha quasi ucciso. Remus si assicura che Harry non sia in realtà un Mangiamorte e si fa raccontare il viaggio inorridendo e sgridando il giovane mago alla confessione di quest’ultimo dell’aver utilizzato un semplice Expelliarmus contro Stan. In quell’istante compaiono anche Hermione e Kingsley, stremati e una manciata di minuti dopo è la volta di Arthur e Fred praticamente illesi. Il tempo passa e nessun’altra coppia fa capolino nel giardino fino al ritorno di Tonks e Ron, malconci ma senza ferite gravi. Kingsley è costretto ad andarsene per il suo turno di protezione al Primo Ministro Babbano e qualche secondo dopo Bill e Fleur arrivano in sella al loro Thestral indenni ma con una notizia terribile: Malocchio è morto e Mundungus è scomparso. Voldemort si era gettato subito su di loro e, spaventato, Mundungus si è Smaterializzato causando la morte del suo protettore. Dopo un breve brindisi alla memoria del mago, Remus e Bill se ne vanno alla ricerca del corpo. Anche Harry si alza per andarsene, convinto che sia l’unico modo per evitare altre morti, ma gli amici lo convincono a rimanere ed il ragazzo, frustrato esce in giardino dove ha una visione di Voldemort che tortura Olivander.
I giorni seguenti fervono i preparativi per le nozze tra Bill e Fleur. La signora Weasley tenta disperatamente di tenere i tre giovani separati nel tentativo di posticipare o annullare la loro partenza alla ricerca degli Horcrux. Ma la strega non sa che Hermione ha già preparato tutto quello che potrebbe servire loro ammassando libri, pozioni e molto altro in una minuscola borsetta. Ron ed Hermione hanno anche preso precauzioni per difendere le proprie famiglie dai Mangiamorte: la strega ha infatti cancellato la memoria dei signori Granger e li ha “convinti” a trasferirsi in Australia mentre Ron, con l’aiuto del padre e dei gemelli, ha travestito il Demone della soffitta perché gli assomigli un poco in modo da poter dire che il ragazzo non può frequentare le lezioni perché affetto da spruzzolosi, una malattia estremamente contagiosa. Due giorni prima del matrimonio arrivano alla Tana anche i signori Delacour con la piccola Gabrielle e viene deciso che, per la sicurezza di Harry, il giorno della cerimonia dovrà bere la Pozione Polisucco per diventare il “cugino Barny”, l’ennesimo Weasley dai capelli rossi.
Il 31 luglio Harry viene svegliato da Ron che gli comunica che stava parlando nel sonno pronunciando un solo nome, Gregorovich, la nuova preda di Voldemort. Ma i pensieri negativi vengono accantonati al ricordo che finalmente ha compiuto diciassette anni e che quindi la Traccia (l’incantesimo ministeriale che individua la magia minorile) è finalmente svanita. Il giovane riceve molti regali dalla famiglia e la sera li raggiungono anche Remus, Tonks e Hagrid per una festicciola in suo onore. Il clima gioioso viene tuttavia spezzato dall’arrivo di Rufus Scrimgeour, il Ministro, che porta con sé una sorpresa: il testamento di Albus Silente. Il vecchio preside ha lasciato a Ron il proprio Deluminatore, a Hermione una copia delle Fiabe di Beda il Bardo scritto con le Rune ed a Harry il Boccino d’Oro che aveva conquistato alla sua primissima partita a Quidditch a Hogwarts. Il Ministro, convinto che nel Boccino sia nascosto qualcosa e sapendo che questi oggetti hanno una memoria tattile (ovvero “ricordano” la mano della prima persona che li ha toccati), costringe Harry a prenderlo in mano e la delusione è palpabile quando non accade nulla di speciale. Estremamente scocciato il vecchio mago comunica al prescelto che Silente gli ha lasciato in dono anche la Spada di Godric Grifondoro ma che, essendo un oggetto di Hogwarts, il Preside non aveva questo diritto. Quando finalmente il Ministro se ne va il trio si ritira per riflettere sui tre oggetti ed Harry ricorda agli amici che alla sua prima partita non aveva afferrato il Boccino con la mano ma l’aveva quasi ingoiato, così lo sfiora con le labbra e sul metallo compare la scritta ‘mi apro alla chiusura’.
Il pomeriggio seguente iniziano ad arrivare gli invitati alle nozze ed i ragazzi Weasley ed Harry hanno il compito di condurli ai posti assegnati loro. Tra loro ci sono Remus e Tonks, Hagrid, zia Muriel (la prozia di Ron), Xenofilius e Luna Lovegood (che riconosce Harry nonostante la trasformazione) e, per la gioia di Hermione e la rabbia di Ron, Viktor Krum. La cerimonia è veloce ma solenne e dopo aver annunciato i due novelli sposi la tenda si riempie di tavolini per la cena. Harry si ritrova seduto accanto a Krum che gli chiede se Xenofilius sia un ospite di Fleur perché, se così non fosse, lo sfiderebbe a duello immediatamente a causa del simbolo che l’uomo porta al collo. Lo strano gingillo ha la forma di un triangolo con all’interno un cerchio diviso a metà da una linea e, secondo il bulgaro, è il simbolo del mago oscuro Gellert Grindelwald. Innervosito dalla difesa di Harry per Lovegood, Viktor estrae la bacchetta sfregandola nervosamente ed Harry finalmente ricorda che Gregorovich, l’uomo di cui aveva sognato la notte del suo compleanno, è un famoso fabbricante di bacchette. La festa continua ed Harry individua tra gli invitati Elphias Doge, membro dell’Ordine ed amico di Silente, che ha scritto il suo necrologio. Alla conversazione partecipa anche Muriel che conferma alcune delle accuse di Rita Skeeter sul passato del vecchio preside e rivela ad uno sconvolto Harry che Silente viveva a Godric’s Hollow. Ma il giovane non fa in tempo a chiedere altre delucidazioni perché il Patronus di Kingsley irrompe nel tendone comunicando che il Ministro della Magia è stato ucciso e che i Mangiamorte stanno per arrivare. È il caos. Tutti gli invitati fuggono e, quando tutto sembra perduto, Hermione riesce a Smaterializzare tutti e tre in una via di Londra. Qui i ragazzi si rifugiano in un caffè ma un paio di Mangiamorte, Dolohov e Rowle, li attacca e il trio, dopo aver cancellato loro la memoria, si Smaterializza a Grimmauld Place dove rimane per la notte dopo aver scoperto che i Weasley sono salvi ma spiati.
Al mattino seguente Harry si sveglia per primo e inizia a gironzolare per la casa capendo immediatamente che qualcuno ha perquisito le varie stanze. All’ultimo piano trova la camera di Sirius e, sotto ad un armadio, trova una lettera di sedici anni prima, scritta da Lily. Purtroppo la seconda parte dello scritto è andato perduto. Uscendo dalla stanza insieme ad Hermione, che nel frattempo l’aveva raggiunto, preoccupata, il giovane Potter nota, su una porta, il nome del fratello minore di Sirius: Regulus Arcturus Black. Finalmente il mistero di R.A.B. è stato risolto. I tre maghi cercano disperatamente il vero Medaglione di Serpeverde per tutta la stanza e in casa ma ricordano improvvisamente di aver trovato l’oggetto durante le pulizie, due anni prima, e di averlo gettato via. Disperato, Harry convoca Kreacher il quale confessa di aver salvato il Medaglione ma che poi Mundungus Fletcher se ne è impossessato dopo la morte di Sirius. Kreacher inoltre racconta che, per testare la sicurezza della caverna del Medaglione, Voldemort l’aveva utilizzato come cavia abbandonandolo a morte certa. Ma, grazie all’ordine di Regulus di tornare da lui dopo aver aiutato il Signore Oscuro, Kreacher si salvò. Il giovane Black aveva poi preso il falso medaglione e si era recato nella caverna affidando l’Horcrux a Kreacher e morendo per mano degli Inferi. Harry, riappacificatosi con l’elfo, gli chiede di portargli Mundungus.
Tre giorni dopo dell’elfo domestico nemmeno l’ombra. In compenso nell’ingresso di Grimmauld Place arriva Remus che porta notizie riguardo al cambiamento del Ministero ora che Pius O’Tusoe ne è diventato Ministro: Hogwarts è diventata obbligatoria per tutti i giovani maghi e streghe della Gran Bretagna, l’Ordine è tenuto sotto stretta sorveglianza e tutti i maghi dovranno provare il loro Stato di Sangue, ovvero la loro discendenza magica. Remus chiede poi di unirsi al trio ma Harry, scoperto che Tonks è incinta, rifiuta dando del codardo all’uomo che lo Schianta e se ne va. Qualche minuto dopo Kreacher torna con Mundungus che confessa di non avere più il medaglione, sequestrato da una donna del Ministero: Dolores Umbridge.
Il primo settembre Harry torna dopo l’ennesima perlustrazione della zona del Ministero (con la notizia che Piton è stato nominato nuovo preside e che due Mangiamorte, i Carrow, sono i nuovi insegnanti e responsabili della disciplina) e decide che l’indomani avrebbero tentato l’effrazione. Ron ed Hermione inizialmente sono titubanti ma poi capiscono le motivazioni del compagno e l’appoggiano. Il mattino seguente i tre si Smaterializzano davanti all’ingresso del Ministero e aggrediscono una donna di nome Mafalda Hopkir, e un uomo di nome Albert Runcorn di modo da poter entrare con i loro volti. Ron invece prende le sembianze di un addetto della Manutenzione Magica, Reg Cattermole. Una volta all’interno del Ministero il trio è costretto a separarsi: Reg/Ron viene mandato da Yaxley ad aggiustare un soffitto piovoso, Mafalda/Hermione viene condotta nelle aule di tribunale insieme alla Umbridge per giudicare dei maghi e delle streghe il cui Stato di Sangue non è sicuro, mentre Albert/Harry si ritrova solo al primo livello. Qui il ragazzo s’infiltra nell’ufficio dell’ex insegnante e trova dei fascicoli sui Weasley e scopre di essere diventato “l’Indesiderabile n°1”. Arrabbiato ruba l’occhio magico di Moody che la Umbridge aveva incastonato nella porta e scende ai piani inferiori. Durante la discesa ritrova Ron ed insieme entrano nell’aula dove la strega sta giudicando la signora Cattermole, Nata Babbana. Sconvolto ed infuriato per ciò che succede in quelle aule di tribunale, Harry schianta la Umbridge e Yaxley, prende il medaglione ed insieme a Ron, Hermione, la signora Cattermole e gli altri indagati scappa. Arrivati nell’Atrium, però, scoprono che il Ministero sa che ci sono degli intrusi e sta sigillando i camini; le cose si complicano maggiormente all’arrivo del vero Reg Cattermole e di Yaxley. Ron riesce ad afferrare la signora Cattermole e a fuggire subito seguiti da Harry ed Hermione. I tre si Smaterializzano ma qualcosa va storto e, un istante dopo aver toccato terra a Grimmauld Place, Hermione li Smaterializza nuovamente.
Al sicuro in un bosco, Hermione cura Ron che si è Spaccato e spiega ad Harry che Yaxley l’aveva afferrata durante la Smaterializzazione e che, ora, può entrare in Grimmauld Place. I ragazzi piantano la tenda decisi a rimanere nascosti lì fino a che Ron si sarà ripreso. Quella notte, Harry sogna Voldemort che, in una terra straniera, ha trovato Gregorovich e lo sta torturando per ottenere qualcosa che gli era stata rubata da un ragazzo.
I giorni passano tra continui spostamenti per tutta la Gran Bretagna e litigi, discussioni su dove trovare altri Horcrux e su come distruggere quello in loro possesso. Harry si convince che uno si trovi ad Hogwarts ma i due amici scartano l’idea. Una sera accanto alla tenda passano cinque persone: Dean Thomas, vecchio compagno di scuola del trio, Ted Tonks, Dirk Cresswell, ex impiegato ministeriale, Unci-unci e Gonci, due ex folletti della Gringot. Il gruppo, in fuga, sosta lungo il fiume e, mangiando, discutono su ciò che accade nel Mondo Magico. Unci-unci, orgoglioso, confessa ai compagni di conoscere un segreto: Piton ha depositato la Spada di Grifondoro alla Gringott. L’ha fatto per proteggerla da altri tentativi di Neville Paciock, Luna Lovegood e Ginny Weasley di impadronirsene ma non sa che quella spada è un falso. Quando il gruppetto se ne va, Hermione ha un’illuminazione: la Spada di Grifondoro ha assorbito il veleno del Basilisco nella Camera dei Segreti e quindi è un’arma contro gli Horcrux. Finalmente la ricerca sembra dare i suoi frutti ma le cose crollano di nuovo: Ron, frustrato e preoccupato per la sorellina e la famiglia, litiga furiosamente con Harry e, raccolte le sue cose, se ne va.
I giorni successivi sono difficili ma Harry e Hermione continuano la loro missione. Una sera di dicembre, la ragazza comunica che vuole andare a Godrc’s Hollow perché, forse, Silente ha lasciato la Spada di Grifondoro a Bathilda Bath. La notte di Natale i due ragazzi assumono le sembianze di una coppia d’anziani e si Smaterializzano nel vecchio villaggio dove trovano una statua dedicata alla famiglia Potter. Al cimitero s’imbattono in una curiosa tomba appartenente a Ignotus Peverell e che riporta il simbolo che Xenofilius portava al matrimonio e che Hermione ha trovato disegnato sopra una storia delle Fiabe di Beda il Bardo. Ritrovano anche le spoglie di Kendra e Ariana, madre e sorella di Silente, che giacciono a pochi metri dalla tomba di James e Lily. Dopo la sosta al cimitero s’imbattono nella vecchia casa distrutta, lasciata come perenne memento dell’accaduto. Poco distante una figura li osserva e, convinti che si tratti della vecchia Bathilda, Harry ed Hermione la seguono in una casetta. Il giovane segue la donna al piano superiore nella speranza che gli venga consegnata la Spada. Ma la storica si trasforma in Nagini, il serpente di Voldemort, che attacca Harry e chiama il suo padrone. Pochi istanti prima che l’Oscuro Signore arrivi, Hermione riesce a Materializzarli via da lì ma non prima che Harry entri nella mente del nemico rivivendo dal suo punto di vista la morte dei Potter. Al risveglio la mattina seguente Harry scopre che, nella fuga, Hermione gli ha rotto per sbaglio la bacchetta rendendo impossibile ripararla ma soprattutto, nel libro di Rita Skeeter Vita e Menzogne di Albus Silente, Hermione ha trovato risposta ad uno dei quesiti di Harry: finalmente sanno chi era il giovane che, anni addietro, aveva derubato Gregorovich. Si tratta di Gellert Grindelwald, mago Oscuro ed ex amico di Silente. Harry rimane sconvolto nell’apprendere che il suo mentore, un tempo, voleva creare un mondo in cui i maghi potessero vivere liberi e i Babbani soggiogati ad essi.
Qualche sera dopo, mentre Harry è seduto di guardia fuori dalla tenda, tra gli alberi appare una figura argentea: un cerva, un Patronus. Il Grifondoro la segue fino ad un laghetto ghiacciato nel quale brilla la Spada di Grifondoro; si tuffa e riesce a recuperare l’oggetto ma il Medaglione che porta al collo cerca di strangolarlo, probabilmente consapevole che la Spada sarà la sua fine. Quando riacquista i sensi, Harry si trova davanti il suo salvatore che non è altri che Ron il quale, con la Spada, riesce anche a distruggere l’Horcrux. I due ragazzi, finalmente riappacificati, tornano da Hermione che, sebbene felice della distruzione di quell’ostacolo sulla strada per la fine di Voldemort, non accetta il ritorno del giovane Weasley, infuriata per la sua fuga. I giorni passano ed Hermione ancora non rivolge la parola a Ron. Un giorno la ragazza comunica ad Harry che ha intenzione di andare a fare due chiacchiere con Lovegood riguardo al simbolo triangolare. Una volta giunti a casa dell’uomo, i ragazzi sono stupiti dalla sua freddezza e dal rifiuto d’aiutarli ma infine riescono a convincerlo. Il mago spiega che il simbolo che indossava al matrimonio è quello dei Doni della Morte. I Doni sono tre oggetti leggendari, la Bacchetta di Sambuco, la Pietra della Risurrezione e il Mantello dell’Invisibilità, che, secondo la fiaba dei Magici Fratelli, furono donati dalla Morte ad Antioch, Cadmus e Ignotus Peverell. La leggenda, inoltre, vuole che il possessore dei tre Doni diventerà il Padrone della Morte. Proprio mentre il trio sta per congedarsi, due Mangiamorte, chiamati da Lovegood stesso, giungono alla casa e giurano che, se effettivamente l’uomo consegnerà Harry Potter all’Oscuro, Luna verrà risparmiata e gli verrà restituita sana e salva. Harry è sconvolto ma, grazie alla prontezza di Hermione, tutti e tre riescono a fuggire e a stabilirsi in un nuovo bosco.
Il tempo procede lento tra spostamenti e nuovi piani per trovare gli Horcrux mancanti. Ma una sera, dopo aver ascoltato Radio Potter, Harry si fa sfuggire il nome di Voldemort, diventato tabù per intercettare i membri dell’Ordine, e subito vengono circondati da un gruppo di Ghermidori capeggiati da Fenrir Greyback. Hermione, per nascondere l’identità di Harry, lo affattura gonfiandogli il volto a dismisura. Purtroppo i Ghermidori trovano la Spada, identificano Hermione e intravedono la cicatrice a saetta e capiscono chi si son trovati per le mani. Raccolto il bottino (che oltre al trio consiste anche in Dean Thomas e Unci-unci) si recano a Villa Malfoy dove Draco finge di non riconoscere Harry. Bellatrix Lestrange, vista la Spada, decide di torturare Hermione per scoprire se erano penetrati nella sua Camera di Sicurezza alla Gringott. Gli altri quattro vengono gettati nelle segrete insieme a Luna ed Olivander. Durante la tortura, Hermione dice che la spada è un falso e Bellatrix interroga Unci-unci per averne conferma. In quel momento Harry, che aveva estratto lo specchietto di Sirius implorando aiuto ad un occhio azzurro, si trova davanti Dobby l’elfo domestico che si Smaterializza con Luna, Olivander e Dean. Il rumore però fa accorrere Codaliscia che cerca d’uccidere Harry ma, dopo un momento d’esitazione, viene sopraffatto dai due ragazzi ed ucciso dalla sua stessa mano d’argento. Ma non c’è tempo per pensare perché Hermione è ancora alla mercé di quella pazza che, ormai rassicurata dal folletto sulla falsità della Spada, chiama Voldemort (che ha finalmente trovato Grindelwald e l’ha ucciso). Harry e Ron combattono ma Bellatrix minaccia di uccidere Hermione costringendoli alla resa. L’intervento di Dobby, che porta via Ron ed Hermione, salva nuovamente la situazione. Harry, dopo aver disarmato Draco e raccolto Unci-unci afferra la mano di Dobby e si Smaterializza a Villa Conchiglia, l’abitazione di Bill e Fleur. Tutti i prigionieri sono salvi ma lo stesso non vale per l’elfo, colpito dal coltello di Bellatrix, che muore tra le braccia di Harry il quale lo seppellisce nel giardino della villa e, mentre scava la tomba, decide di mettere fine ai suoi desideri di trovare i Doni della Morte per concentrarsi solo sulla caccia agli Horcrux.
Una volta nella Villa, Harry chiede di parlare con Unci-unci e, tra lo stupore di Ron ed Hermione, gli offre la Spada di Grifondoro in cambio del suo aiuto per penetrare nella camera blindata dei Lestrange. Il folletto non rifiuta ma chiede tempo per pensare. Il trio, allora, si reca da Olivander che conferma l’esistenza della Bacchetta di Sambuco e del suo immenso potere. Una volta fuori, Harry, allo stramo delle forze a causa dello sforzo per mantenersi fuori dai pensieri di Voldemort, spiega agli amici che uno degli Horcrux è alla Gringott e che la Bacchetta di Sambuco era a Hogwarts, nella tomba di Silente; proprio in quel momento Voldemort dissacra la tomba del vecchio preside e s’impadronisce del primo dei Doni della Morte.
La vita a Villa Conchiglia procede tranquilla e Unci-unci ha finalmente accettato la richiesta di Harry e insieme ai tre ragazzi sta lavorando ad un piano per entrare nella Gringott. Una sera Olivander, ormai quasi ristabilito, viene scortato da Bill a casa di zia Muriel dove si sono rifugiati gli altri Weasley e, alla fine della cena, qualcuno bussa alla porta: è Remus Lupin che, tra lo sconcerto e la gioia generale, comunica che Tonks ha dato alla luce un maschio, Ted Remus Lupin ed Harry ne sarà il padrino.
Qualche tempo dopo tutti i preparativi sono pronti. Hermione si è trasformata in Bellatrix grazie alla Polisucco mentre Ron è stato Trasfigurato; Harry e Unci-unci invece si mettono sotto al Mantello. Purtroppo le cose non vanno come pianificato: i folletti sono a conoscenza del fatto che la bacchetta di Bellatrix è stata rubata e solo il rapido intervento di Harry con un Imperio evita la catastrofe. Una volta scesi nei sotterranei, però, una nuova trappola di cui Unci-unci non era al corrente elimina gli effetti della Polisucco e della Trasfigurazione Umana: ora i folletti sanno che qualcuno è penetrato all’interno della banca. Il gruppo non si da per vinto e continua la discesa fino a giungere all’anticamera dove un vecchio drago fa da guardia alle camere più antiche. Una volta entrati nel caveau dei Lestrange trovano una nuova, brutta sorpresa: se toccati, i tesori diventano bollenti e si moltiplicano rendendo impossibile identificare l’oggetto autentico. Quando ormai stanno per venire soffocati dal peso del metallo, Harry trova la Coppa di Tassorosso. In un attimo di distrazione, Unci-unci ruba la spada e scappa chiamando le guardie. I ragazzi sono in trappola. Hermione capisce che l’unico modo per scappare è sfruttare il drago che, una volta liberato dalle catene, li porta fuori e si libra in volo.
Il trio, ora in possesso del quarto Horcrux, riesce a scendere dalla groppa del drago mentre questi s’abbevera ad un lago ma non fanno in tempo a porsi il problema di come distruggerlo che Harry ha un’altra visione: Voldemort, informato della rapina alla Gringott, capisce finalmente che il giovane Potter è a conoscenza del suo segreto e ripensa ai luoghi in cui ha nascosto i suoi preziosissimi pezzi d’anima. È fatta. Il ragazzo ora sa dove trovare il quinto Horcrux: Hogwarts. Il trio decide di recarsi ad Hogsmeade e, una volta lì, lavorare ad un piano ma, una volta Materializzatisi, entra in funzione un incantesimo che richiama i Mangiamorte di stanza nel paese e impedisce ai giovani di Smaterializzarsi. A salvarli è Aberforth Silente, lo stesso uomo che aveva mandato Dobby a Villa Malfoy, che li ospita e consiglia loro di aspettare l’alba e fuggire. Harry si rifiuta, deciso a portare a termine la sua missione e riesce a convincere il mago ad aiutarlo. Questi apre un passaggio segreto dal quale esce un Neville Paciock piuttosto malconcio che li conduce ad Hogwarts: tutti i ragazzi che si oppongono al regime di Piton e dei Carrow si sono rifugiati nella Stanza delle Necessità. Alla combriccola si uniscono anche Luna, Dean, Ginny, Fred, George, Lee Jordan e Cho Chang. Harry, convinto dai due amici, chiede aiuto ai membri dell’ES per trovare il Diadema di Corvonero, disperso da secoli. Luna, tuttavia, accompagna Harry nella Sala Comune Corvonero per vedere la statua della fondatrice e capire la forma del diadema. Ma ad aspettarlo c’è Alecto Carrow che chiama Voldemort col Marchio Nero. Luna la Schianta ma subito, all’esterno, arriva il fratello Amycus che intima a Minerva McGranitt di aprire il passaggio. Una volta nella torre Harry Cruccia il Mangiamorte e comunica alla professoressa che Voldemort sta venendo alla scuola. La strega, seppur sconvolta, prende in mano la situazione e chiama gli altri tre direttori delle case; ma in corridoio il terzetto s’imbatte in Piton che, dopo un duello, riesce a fuggire. Mentre la McGranitt, Vitious e la Sprite svegliano gli studenti e decidono le difese di Hogwarts, Harry e Luna tornano nella Stanza delle Necessità dove ormai s’è radunata una folla: i signori Weasley, Bill, Fleur, Remus, Kingsley, Oliver Baston, Katie Bell, Alicia Spinnet, Angelina Johnson; tutti sono lì per combattere, per proteggere la scuola. Alla notizia che i professori stanno organizzando la resistenza tutti si fiondano fuori tranne i Weasley e Lupin; Ginny sta litigando con la madre che non la vuol lasciar combattere perché troppo giovane per poi giungere all’accordo che la ragazza rimarrà lì, al sicuro. Tutti stanno per recarsi in Sala Grande quando dal passaggio segreto sbuca Percy Weasley che riconosce il proprio errore e si riappacifica con la famiglia. Uscendo, Harry si rende conto che Ron ed Hermione non erano nella Stanza delle necessità al suo ritorno dalla Sala Comune; convinto di trovarli in Sala Grande con tutti gli altri, il giovane vi si reca ma, mentre la McGranitt comunica agli studenti il piano di fuga, la voce magicamente amplificata di Voldemort propone una tregua: la testa del Prescelto per la vita di alunni ed insegnanti. La Resistenza rifiuta ed inizia i preparativi per la battaglia mentre Harry cerca la Dama Grigia, il fantasma di Corvonero, nella speranza che sappia dirgli qualcosa sul Diadema perduto. Il giovane scopre quindi che la donna non è altri che Helena Corvonero, figlia di Cosetta, e che fu lei, quasi mille anni prima, a trafugare l’oggetto e a nasconderlo in un tronco cavo in Albania; nessun’altro ha mai saputo la sua storia, nessuno tranne Tom Riddle. Harry finalmente ricorda di quando l’anno precedente, nascondendo il libro del Principe Mezzosangue, aveva trovato una vecchia tiara ammaccata e parte di corsa verso la Stanza delle necessità mentre nel parco risuonano i primi rumori della battaglia. Sulla strada incontra Ron ed Hermione che sono appena tornati da un’escursione nella Camera dei Segreti dove, con una zanna di Basilisco, hanno distrutto la Coppa. Ron propone anche di andare a liberare gli elfi domestici ed Hermione lo bacia, orgogliosa, prima di venir riportati alla realtà della battaglia. Il trio entra nella Stanza dove si trovano davanti Ginny, Tonks e Augusta Paciock che corre a dare manforte al nipote mentre Tonks si precipita alla ricerca del marito; Harry dice a Ginny che ha bisogno che esca dalla Stanza per qualche tempo e la ragazza non si fa pregare. All’interno della Stanza delle Cose Nascoste i tre si dividono ma Harry, dopo aver trovato il Diadema, s’imbatte in Malfoy, Goyle e Tiger il quale evoca l’Ardemonio rimanendo ucciso nella sua stessa Maledizione. Harry, Ron ed Hermione trovano tre scope e fuggono ma tornano a salvare Malfoy e Goyle poco prima che vengano inceneriti. La Stanza delle Necessità è inaccessibile ma almeno il Diadema è stato distrutto.
La battaglia s’è fatta più intensa e il trio s’imbatte in Fred e Percy che combattono contro due Mangiamorte in un corridoio riuscendo anche a sconfiggerli poco prima che il muro esploda uccidendo Fred. Ron è sconvolto ma viene trattenuto da Hermione che intima ad Harry di scoprire dove si trova Voldemort dato che Nagini è con lui; lui ubbidisce e scopre che il nemico si trova nella Stamberga Strillante ed ha appena convocato Piton. I tre ragazzi iniziano a percorrere scale e corridoi; una volta nell’ingresso assistono alla sparizione di Hagrid, “rapito” da un nugolo di acromantule, e all’attacco di Greyback ad un’inerte Lavanda Brown. Giunti al Platano Picchiatore e percorso carponi tutto il tunnel, Harry indossa il Mantello e spia all’interno della stanza: Voldemort comunica a Piton che la Bacchetta non esegue i suoi comandi come dovrebbe e che la colpa è del fatto che, sebbene sia stato lui ad ordinarne la morte, Silente non è spirato per mano sua ma per mano del professore e l’unico modo per avere la fedeltà della bacchetta è uccidere il precedente proprietario. Piton cerca di difendersi ma Voldemort gli aizza contro Nagini e se ne va. Harry entra nella stanza dove il mago sta per morire e gli dona dei ricordi.
Voldemort, forte ora del potere della Bacchette di Sambuco, lancia un ultimatum ad Harry: ha un’ora per consegnarsi e, allo scadere di quei sessanta minuti, torneranno a combattere finché nessuno sopravvivrà. Il trio torna mesto in Sala Grande dove, accanto al corpo di Fred, giacciono immobili Remus e Tonks. Harry, sconvolto, corre nell’Ufficio di Silente e s’immerge negli ultimi ricordi di Piton. Qui scopre che l’insegnate di Pozioni conosceva sua madre fin da prima di entrare ad Hogwarts e ne era diventato amico fino al quinto anno, quando l’aveva chiamata Mezzosangue; dopo aver sentito la profezia, poi, Piton aveva pregato Silente di proteggere la famigliola ed aveva pianto amaramente dopo la morte di Lily, che amava con tutto il cuore; aveva perciò promesso al preside di aiutarlo a proteggere il bambino da Voldemort; ma la notizia più sconvolgente (e che stupisce Piton stesso) è la rivelazione che la notte del 31 ottobre 1981 un pezzo di anima di Voldemort si è attaccato ad Harry facendo di lui un Horcrux. Harry riemerge dal pensatoio con la consapevolezza che per uccidere il suo nemico dovrà morire. Spaventato ma risoluto a fare ciò che deve si nasconde sotto al Mantello dell’Invisibilità e s’avvia verso la Foresta Proibita; nel percorso incontra Oliver che porta via il corpo di Colin Canon, Neville, al quale affida il compito di uccidere il serpente, e Ginny che consola una ragazza ferita. Una volta giunto al confine della Foresta, Harry capisce finalmente il senso del Boccino d’Oro lasciatogli in eredità: s’avvicina il metallo alle labbra e sussurra ciò che gli sta per accadere. All’interno del Boccino c’è la Pietra della Risurrezione (che non era altro che la pietra dell’anello dei Gaunt) che riporta Lily, James, Sirius e Remus. Affrancato dalla vista delle persone che amava, Harry trova il coraggio per presentarsi davanti a Voldemort disarmato il quale gli lancia l’Anatema che Uccide.
Harry si risveglia in una versione paradisiaca della stazione di King’s Cross dove incontra Albus Silente che gli spiega che, colpendolo, Voldemort non ha fatto altro che uccidere quella parte della sua stessa anima che aveva involontariamente “donato” al giovane. Racconta inoltre che ha reso la caccia ai Doni difficile perché avesse modo di capirli onde evitare di fare i suoi stessi errori. Infine dona ad Harry una scelta: può rimanere il quel luogo sereno oppure tornare alla vita.
Harry si risveglia nella foresta ma non muove un muscolo: se vuole sopravvivere deve fingersi morto. Anche Voldemort, a quanto pare, ha subito dei danni dall’attacco e manda Narcissa Malfoy a controllare se Potter è effettivamente morto. Questa, scoperta la verità, s’informa sulla situazione del figlio e, scoperto che Draco è ancora vivo, mente comunicando che Harry Potter è morto. Il Signore Oscuro ed i Mangiamorte vanno esultanti in parata fino all’ingresso della scuola dove trovano i combattenti di Hogwarts distrutti dalla morte del loro eroe. Ma Neville si ribella e dice che non smetterà di combattere. Voldemort, come monito per tutti gli altri, lo Pietrifica e gli da fuoco insieme al Cappello Parlante. In quell’istante i centauri, rimasti impassibili fino ad allora, attaccano e lo stesso fanno Grop, gli elfi domestici e Charlie con i parenti degli studenti. Harry approfitta del trambusto per mettersi il Mantello e salvare Neville dalla rabbia dell’Oscuro dopo che il ragazzo, grazie alla Spada di Grifondoro estratta dal Cappello, ha ucciso Nagini. Ora rimane solamente Voldemort e tutto sarà finito. La battaglia riprende, più dura e viva che mai, e i combattenti sono costretti a rientrare in Sala Grande dove si assiepano attorno a due duelli: Voldemort contro la McGranitt, Kingsley e Lumacorno; Bellatrix contro Ginny, Luna ed Hermione. Le tre ragazze sono nettamente inferiori all’avversaria e vengono sostituite da Molly Weasley che, in un impeto di rabbia, uccide la Mangiamorte. Arrabbiato per la fine della strega, Voldemort si libera dei tre duellanti e tenta di uccidere la signora Weasley. Ma Harry ferma l’incantesimo e finalmente si rivela dando inizio all’ultimo scontro. Il giovane mago racconta a Riddle perché non può vincere, gli spiega che non è stato Piton ad ottenere la fedeltà della bacchetta di Silente, che i due erano d’accordo riguardo alla morte del preside e che un altro, Draco Malfoy, era il legittimo padrone della Bacchetta di Sambuco; che, a Villa Malfoy, Harry aveva disarmato Draco diventando così il vero padrone del Dono. Voldemort, infuriato, scaglia comunque l’Anatema che Uccide ed Harry risponde con l’Expelliarmus. Ma la bacchetta dell’Oscuro, che non poteva uccidere il legittimo proprietario, perde lo scontro e Voldemort esala il suo ultimo respiro. Il caos, la gioia sono enormi: le famiglie si riuniscono cercando di sopportare il dolore ed Harry, Ron ed Hermione riescono a “fuggire” nell’ufficio del preside dove l’eroe aggiusta la propria bacchetta e comunica a Silente che rimetterà quella di Sambuco dove deve stare.
Diciannove anni dopo Harry, Ron, Hermione e Ginny accompagnano alla stazione di King’s Cross i figli Albus Severus e Rose. La cicatrice non gli faceva male da diciannove anni. Andava tutto bene.