Dopo l’uscita del titolo del settimo libro, inizia il toto-traduzione.
Come verrà tradotto Harry Potter and the Deathly Hallows in lingua italiana?
A priori possiamo anticipare che la traduzione non sarà per niente facile. Sembrava semplice quella del sesto libro (Harry Potter and the Halfblood Prince), ma abbiamo visto come Prince indicasse sia l’epiteto “Principe Mezzosangue” che il cognome della madre di Piton, Eileen Prince.
Ecco quindi che Deathly Hallows si presta a molteplici interpretazioni.
Di seguito vi riportiamo alcuni approfondimenti sul titolo presi dai vari articoli che si sono succeduti dopo l’uscita del titolo.

Vi ricordiamo che il testo che segue potrebbe contenere SPOILER più o meno rilevanti per la trama dell’ultimo
libro: non proseguite se non volete rovinarvi la lettura!

Articoli:(aggiornato al 27/05/07 ore 19:30)

News di Lumos
FantasyMagazine
Forum di Lumos(aggiornato al 22/01/2007)
SkyLife
TgCom
BadTaste
The-Leaky-Cauldron(aggiunto il 28/12/2006)
TG1(aggiunto il 28/12/2006)

News di Lumos:

Abbiamo per voi alcune novità a proposito di The Deathly Hallows, l’atteso libro che andrà a concludere la saga di Harry Potter: è ora possibile avere una maggiore sicurezza sulla traduzione italiana del titolo.

ATTENZIONE: questa notizia contiene SPOILER!

Innanzi tutto, vi informiamo che Carlsen, la casa editrice dei libri di Harry Potter per la Germania, ha annunciato che la versione tedesca di Harry Potter and The Deathly Hallows sarà nelle libreria a partire dal 27 ottobre 2007. Sarà tradotta da Klaus Fritz e illustrata da Sabine Wilharm, che hanno lavorato anche sui precedenti sei libri della saga.

Harry Potter och Dödsrelikerna, la traduzione in lingua svedese, uscirà invece il 21 novembre 2007. La casa editrice Tiden ci ha dato una preziosa informazione: pare, infatti, che J.K. Rowling abbia provveduto a fornire alle case editrici non inglesi, che si sarebbero trovate in difficoltà con la traduzione dell’oscuro titolo “The Deathly Hallows”, un titolo alternativo, di più facile comprensione.

Harry Potter and the Relics of Death, in italiano Harry Potter e le Reliquie della Morte.

La Salani non si è ancora pronunciata in merito all’edizione italiana di The Deathly Hallows, ma probabilmente non ci ritroveremo con un titolo molto diverso da quello qui sopra: vi terremo informati in caso di novità.

FantasyMagazine:

[…]
Un titolo che pone parecchi quesiti sulla traduzione italiana. Vediamo di addentrarci meglio nella questione…

Sull’aggettivo “deathly” non sussiste alcun dubbio: significa “mortale“. Non nel senso di qualcosa che causa la morte, perché altrimenti la Rowling avrebbe usato più verosimilmente il vocabolo “deadly“, bensì nel senso di qualcosa che è simile alla morte. Il nostro vocabolo italiano “mortale“, non distingue la sottigliezza, ma fra poco ricorreremo a un trucco per aggirare l’ostacolo. Per ora accontentiamoci di questa accezione… Passiamo ora a esaminare il sostantivo che lo accompagna: “hallows” presenta altre interessanti sfumature. Infatti l’Oxford dictionary classifica il termine, al singolare, come un nome arcaico designante “un santo o una persona considerata sacra“.

Se dovessimo ora usare aggettivo e sostantivo in senso stretto, dovremmo allora tradurre, in primissima battuta, “Harry Potter e i santi mortali“. E’ chiaro però che il risultato non convince affatto. Soccorre allora l’Hazon-Garzanti, che alla voce “hallow” riporta espressamente, in aggiunta, una voce al plurale “hallows” col significato di “reliquia dei santi“. Andiamo già meglio. Anche l’aggettivo “mortale“, in Italiano, si può definire in maniera più vicina al senso originario inglese ricorrendo alla locuzione predicativa “di morte“. Quindi potremmo tradurre, alternativamente e in seconda battuta, “Harry Potter e le reliquie di morte“. Suona un pochino meglio. Sarà un’allusione al famoso cimitero di Hogwarts?

Proviamo ora a vedere di ‘leggere fra le righe‘ ipotizzando qualche interpretazione e, per fare ciò, passiamo a esaminare il sostantivo “reliquia” secondo il dizionario italiano: il Garzanti recita: “Ciò che resta di qualcosa“. Lo Zanichelli aggiunge: “avanzo, resto, ciò che rimane di una cosa trapassata, cessata“. Come si vede, a differenza di quella inglese, non si tratta di una dizione esclusivamente religiosa (anche se comunemente pure noi siamo abituati a pensare alle reliquie necessariamente come qualcosa di sacro), bensì un sinonimo di “vestigia“.

Terza ipotesi: “Harry Potter e le vestigia di morte“, forse? Proseguiamo nella disamina… Accettando l’accezione ‘laica‘ italiana e sapendo dell’intenzione di Harry di recarsi a Godric’s Hollow, il villaggio dove risiedevano i suoi genitori al momento in cui furono trucidati da Lord Voldemort, si potrebbe dunque ipotizzare che le vestigia di cui sopra siano ciò che resta dell’abitazione dei Potter. Del resto, a pag.16 di Harry Potter and the Philosopher’s Stone Hagrid afferma che “the house was almost destroyed“, ossia “la casa era quasi distrutta“, il che significa che ne è rimasta pur sempre una traccia.

Sotto questo profilo, la traduzione italiana del libro sarebbe invece fuorviante perché traduce semplicisticamente con un “la casa era distrutta, diciamo“: una frase che perde qualsiasi connotato illuminante. Oppure, si può presumere che le vestigia si riferiscano ad alcuni oggetti appartenuti ai Potter, all’interno dei quali potrebbe perfino celarsi qualche insidia attinente a un Horcrux…

La Rowling, però, come si può far giustamente notare, scrive in Inglese, ed è quindi più corretto seguire la linea ‘sacrale‘ che il vocabolo “reliquia” assume in questa lingua. “Hallow” deriva dalla radice medioevale “halowen“, a sua volta filtrata attraverso un più antico anglosassone “halgian” (rendere sacro), la cui radice è “halig“, che designa proprio l’aggettivo “sacro, santo“. E’ la stessa etimologia di “Halloween“, la festa di Ognissanti che è la contrazione di “All hallow even” (letteralmente: la sera di tutti i santi).

Ai potteriani, a questo punto, sarà già scattato un campanellino in testa, poiché sanno bene che la sera in cui Lord Voldemort trucidò i genitori di Harry era proprio quella del 31 ottobre. La parola “santi” potrebbe allora essere riferito in senso colloquiale alla sera di Ognissanti, il che ci riporterebbe a Godric’s Hollow e ci indurrebbe a una conferma su ciò che tutti speravamo, ovvero che la Rowling mandi in loco il maghetto per far luce su ciò che veramente si verificò quella notte malefica.

A questo punto, allora, il titolo potrebbe interpretarsi come “Harry Potter e gli Ognissanti della morte“. In ultima battuta, salvando la ‘capra’ letterale con i ‘cavoli’ del contesto, si potrebbe ricorrere non tanto a sinonimi quanto a vocabili vicini alla parola “santo” e ricavare un titolo tipo “Harry Potter e gli spiriti di morte“, anche se ciò significherebbe declassare il termine di qualsiasi connotato sacrale che invece, come abbiamo visto sopra, appare così forte nella radice semantica. Queste le supposizioni possibile allo stato dei fatti. Per scoprire qualcosa in più dovremo quindi attendere eventuali dichiarazioni di prima mano della Rowling, oppure il momento in cui inizieranno ad apparire le prime traduzioni internazionali, come già fu all’epoca del Principe Mezzosangue. Una cosa è certa: il traduttore italiano non avrà vita facile con questo titolo così ricco di significati. Staremo a vedere quale coniglio tirerà fuori dal cappello. Per ora, la via delle speculazioni più sfrenate è aperta… E Buon Natale da J.K. Rowling!

Tratto dall’articolo di FantasyMagazine.it
A cura di FC, Fabio Vaghi, Marina Lenti

Forum di Lumos:

Freddy
Ma il termine “reliquia” non può semplicemente riferirsi alle reliquie dei fondatori cioè agli Horcrux che una volta trovati e distrutti decreteranno la morte di Voldemort?! (Ed ecco perchè l’aggettivo “mortale“)
In questo senso ritornano papabili titoli come “l’ultima reliquia“.
(…)
Che differenza c’è tra “hAllow” e “hOllow” (che di solito si trova nei nomi di città)? Pura curiosità

Raysire
Hallow significa ciò che abbiamo già detto…sacro, reliquia, oggetto sacro, cose così. Hollow sta per “incavo“, “riparo“. Si dice “hollow of the hand” per intendere il palmo della mano inteso come protezione (ti porto in palmo di mano).
Nei nomi di città indica una valle, una depressione…come Sleepy Hollow (la valle sonnacchiosa) o Stars Hollow (quello di Una mamma x amica), che è la valle stellata.

Curiosità: nel Padre Nostro, la frase “sia santificato il Tuo nome” diventa “HALLOWed be thy name“. Alla luce di questo, anche il titolo di HP7 può prestarsi ad altre interpretazioni…
Le mortali benedizioni?

Gacchan
Usando un programma di traduzione è uscito:
Come la morte santifica
Mortalmente santificato

Aggiunte del 28/12/2006

Raysire
E se fosse “consacrazioni mortali“, inteso tipo “santificato dalla morte“? inteso come un Harry che, morendo, libera il mondo dei maghi da Voldemort e viene, quindi, venerato?

Lord Brindemort
In questa pagina la traduzione più titolata è “Harry Potter e il Rito Mortale“.
Però l’originale inglese è “Deathly Hallows“. Questo mi fa pensare innanzitutto che semmai dovrà essere “Harry Potter e i Riti Mortali“.
Poi mi fa venire un sospetto la parola “Hallows“. Non è che questa parola stessa sia al singolare e abbia radici ancora più profonde di quelle analizzate finora?
A conferma di una possibile radice diversa, vi riporto l’esempio delle anticipazioni dei titoli dei capitoli del sesto libro.
Se vi ricordate avevamo saputo in anticipo che il secondo capitolo sarebbe stato “Spinner’s End” e tutti subito abbiamo pensato “La fine di Spinner“, scervellandoci su chi fosse questo Spinner.
Poi invece ci siamo dati un mattone in testa quando abbiamo capito che Spinner’s End non era nient’altro che un luogo.
Quindi, come potete vedere, magari quel “Hallows” potrebbe avere un significato diverso…

AD
Per le traduzioni del titolo dobbiamo fare affidamento su quelle in lingua francese e portoghese, lingue che JK Rowling conosce benissimo.
L’autrice ha spesso aiutato le traduzioni di particolari giochi di parole alle case editrici di quelle nazioni.

Sono gli unici pochi indizzi disponibili che si trovano fra i siti dei fans o dell’autrice stessa, altro che articoli o servizi televisivi dove raccontano catastrofici errori!!!

Aggiunte del 22/01/2007

LaCri77
più ci penso e ripenso e più mi convinco che questi Deathly Hallows siano in realtà gli Horcrux.

Aldilà della parola DEATHLY che SECONDO ME significa MORTALMENTE (nell’accezione di “simile alla morte” tipo mortalmente calmo o un viso mortalmente bianco ecc…) di cui avete comunque già parlato, stavo leggendo questa cosa sul Lexicon :

“Nelle leggende medievali sulla ricerca del Santo Graal, la parola hallows è stata usata per descrivere una serie di quattro oggetti sacri o magici. Questi oggetti sono stati ricollegati alla mitologia celtica, così come al ponte di Tarot (BHA! N.d.T). La Rowling sta forse facendo riferimento a questi nel titolo del suo libro finale della saga di Harry Potter, Harry Potter and the Deathly Hallows?”

Eh… cacchio… ma certo!!

Di riferimenti alla mitologia celtica ce n’è quanti volete, ma quelli in particolare al filone di Artù rendono la cosa moooolto interessante!!
Pensate alla spada che solo un vero Grifondoro può estrarre dal cappello così come solo il vero re l’avrebbe estratta dalla roccia, al nome per esteso di Ginny Weasley che è Ginevra, per fare due esempi, e ora queste “reliquie” dei 4 fondatori, così simili ai quattro Hallows della saga del Santo Graal.

Voldemort, così amante dei trofei e così attratto dalle reliquie dei Fondatori, ricerca questi oggetti e ci infila dentro pezzi della sua anima UCCIDENDO, ora salta fuori un titolo in cui si fa riferimento a reliquie sacre che guarda caso si chiamano come le 4 riferite alla ricerca del Graal.

E leggete qui una descrizione della leggenda del Re Pescatore presa da Wikipedia:

“Il Re Pescatore o Re Ferito è un personaggio che appare in alcune opere del ciclo arturiano come ultimo discendente della stirpe dei Re del Graal, custodi della preziosa reliquia. Viene caratterizzato in modi anche molto diversi da diversi autori; in ogni caso, ha una menomazione alle gambe o ai genitali, e ha difficoltà a muoversi. La sua menomazione si ripercuote sul suo regno, che si è trasformato in un luogo deserto e devastato, “la Terra Desolata” (Waste Land). Il Re passa il suo tempo pescando in un fiume nei pressi del suo castello di Corbenic. Molti cavalieri erranti si recano dal Re Pescatore per guarirlo, ma questo sarà possibile solo al prescelto destinato a trovare il Graal (nelle storie più antiche Parsifal; in seguito anche Galahad e Bors).”

E anche:

“Il Graal è ancora presentato come un vassoio di abbondanza ma è anche parte di una serie di reliquie mistiche, che includono anche una lancia che stilla sangue (da alcuni interpretata come la Lancia di Longino) ed una spada spezzata. Lo scopo delle reliquie è di incitare l’eroe a porre domande circa la loro natura e quindi rompere l’incantesimo del re infermo e della terra infruttuosa.”

Il riferimento è fin troppo diretto… gli Horcrux sono di fatto gli Hallows e sono Deathly perchè sono legati all’omicidio ma anche all’anima immortale di Voldemort.

Resta solo da capire come rendere il titolo… una roba tipo “Harry Potter e le reliquie mortali” secondo me è sempre il meno peggio.

Matimita82
Vorrei innanzitutto unirmi a LaCri nel dire che anche secondo me si tratta di reliquie proprio perchè nelle leggende del ciclo di Artù e del Graal si parla di “hallows” come di reliquie portate dal re o dai cacciatori del graal. Secondo un’altra leggenda sarebbero 4 reliquie portate da un’isola vicino alla Grecia all’Irlanda da un popolo chiamato Tuatha de Danaan:

“”Later the Tuatha de Danaan were believed to be a people who were said to have brought sacred treasures from an island near Greece to Ireland from the Otherworld. There were said to be four treasures:

1. Shining spear of Lugh
2. Stone of Fal
3. Sword of Nuadu
4. Cauldron of Dagda

The four hallows of the Tuatha de Danaan were developed in later traditions to be:

1. The Pole of Combat;
2. The Sword of Light;
3. The Cauldron of Cure;
4. The Stone of Destiny.

These have since been further developed to the four symbols of magical elements, to also be seen on Tarot packs as the four suits:

1. The Sword;
2. The Spear;
3. The Cup;
4. The Pentacle. “”

Queste informazioi le ho trovate su un sito molto interessante, ecco il link.
(scorrendo si trova proprio la voce hallows)

Da qui si evince innanzitutto che per Tarot si intendono proprio i tarocchi, (deck infatti significa anche il retro delle carte e quindi i 4 segni delle carte dei tarocchi). Inoltre se ben si guardano i nomi delle reliquie(soprattutto quelle modificate nel corso delle tradizioni) ci si accorge che somigliano stranamente alle reliquie delle 4 Case di Hogwarts:

1.corrisponde a: “asta del combattimento”
2. corrispondea ” spada di luce”
3.il” calderone o la coppa della guarigione”

4.la pietra del destino o il pentacolo

Non vi ricordano vagamente la coppa di Tassorosso, la spada di Grifondoro, e forse la pietra potrebbe essere il medaglione di Serpeverde, no?
Su The Leaky Cauldron ho visto che alcuni pensano che la reliquia di Corvonero potrebbe essere
una bacchetta che Harry vede nel primo libro nel negozio di Ollivander (nella versione in inglese è a pag. 63), prima che questo esca dal retrobottega…

…e così si spiegherebbe l’asta.D’altra parte Ollivander sembra essere sparito nel nulla nel 6 libro. Certo è un po’ stiracchiato, ma visto che la Rowling si è sempre rifatta a leggende e mitologie realmente esistenti, questo mi sembra un motivo in più ( se non proprio una prova) che per Hallows si intendano proprio le Reliquie…e non i Santi ( che tra l’altro sarebbe un po’ fuori dal mondo creato dalla scrittrice).

SkyLife:

Settimo capitoloHarry Potter e gli spiriti mortali, questo il titolo dell’ultimo e definitivo romanzo della saga di Harry Potter. Come già per tutti i libri precedenti il contenuto è avvolto dal mistero e solo da oggi il titolo è stato reso pubblico dalla stessa autrice J.K. Rowling.

C’è a disposizione anche il filmato del servizio del TG:
Servizio del TG di SkyLife

TgCom:

Si intitola “Harry Potter and the Deathly Hallows” (il titolo in italiano potrebbe essere “Harry Potter e il rito mortale“) il settimo ed ultimo libro della saga del maghetto più famoso del mondo.
J.K. Rowling non ha rivelato quando sarà pubblicato. Nell’opera finale dell’autrice, che complessivamente ha venduto 300 milioni di copie in tutto il mondo con i precedenti sei volumi, dovrebbero morire due personaggi tra cui forse il simpatico maghetto.

Tratto dall’articolo di TgCom

BadTaste:

Restiamo in attesa di una traduzione italiana ufficiale; “hallow” significa qualcosa come “sacro, santo”, da cui “Hallowe’en” = notte di Ognissanti

Tratto dall’articolo di BadTaste

The-Leaky-Cauldron:

Harry Potter.nl, il sito ufficiale della casa editrice olandese dei libri di J.K. Rowling, ha presentato il titolo provvisorio della versione olandese di Harry Potter and the Deathly Hallows.
Non si tratta della traduzione letterale (che sarebbe stata Harry Potter en de Dodelijke Heiligen), bensì di Harry Potter en het Fatale Heiligdom, che significa all’incirca “il reliquiario mortale“, “il santuario mortale” oppure “i santi mortali“.

Il sito, tuttavia, sottolinea che si tratta semplicemente di un titolo provvisorio, che potrebbe essere modificato quando saranno rese note nuove informazioni sulla trama.

Leggi l’articolo pubblicato su Lumos.it.

TG1:

Paolo Di Giannantonio:
E parliamo adesso di Harry Potter, il maghetto più popolare tra i ragazzi di tutto il mondo.
Ebbene, la scrittrice JK Rowling sta scrivendo in gran segreto il settimo e molto probabilmente ultimo capitolo della saga.
Uscirà nel 2007 e adesso è stato svelato il titolo del libro.

Leonardo Metalli:
Harry Potter morirà, anzi, no!
L’epilogo sta ancora nella mente della scrittrice JK Rowling che 7 anni fa durante un viaggio in treno da Londra a Manchester ha ideato il personaggio che le ha fatto guadagnare già 750 milioni di euro.
Quello che potrebbe essere l’atto finale della sala più conosciuta dai bambini si intitolerà “Harry Potter e i Santi della Morte“, pensato anche questo dalla scrittrice in una situazione di tutti i giorni, mentre faceva una doccia a New York.
L’annuncio che scatenerà la curiosità di tutti i bimbi del mondo arriva dal sito internet della scrittrice inglese.
Il settimo romanzo non ha ancora una trama, ma si sospetta che il mago abbia nascosto un frammento della sua anima per garantirsi l’immortalità.
Anche l’attore Daniel Radcliffe, che ha impersonato Harry Potter nel film, non esclude la morte del protagonista e di Lord Voldemort: “Il cattivo” dice, “può morire solo se muore il buono.
Così il destino di Harry Potter sembra segnato.
La scrittrice britannica vivente di maggior successo, già nel 1990 aveva deciso quanti libri e quale epilogo dare alla storia. Chissà perchè non l’ha detto prima.

Tratto dal servizio del TG1 del 25/12/2006 (<-- guarda il filmato).

A cura di Lord Brindemort