Benvenuti nella pagina dedicata ai rumours, alle voci e alle curiosità riguardanti il settimo volume della saga di Harry Potter. Qui di seguito troverete tutte le informazioni di cui disponiamo finora, raccolte in modo da delineare un’immagine essenziale dell’ultimo libro: dalla data di uscita e agli Horcrux di Lord Voldemort, da R.A.B. al numero di pagine dichiarato dalle diverse case editrici.
Questa sezione verrà aggiornata costantemente per riportare le news su Harry Potter 7 che, col passare del tempo, si faranno sempre più numerose, e per inserire quegli argomenti che attualmente non sono presenti.

Vi assicuriamo che questa pagina NON CONTIENE SPOILER RILEVANTI relativi alla trama del settimo libro e che non ne conterrà fino alla pubblicazione dell’edizione italiana. Tuttavia, alcune dichiarazioni precedenti all’uscita inglese del libro riportate in questa pagina potrebbero avere contenuti spoilerosi: per questo, non proseguite se non desiderate sapere nulla.

Argomenti:

Titolo (aggiornato il 21/10/2007)
Data di pubblicazione (aggiornato il 21/10/2007)
Lunghezza (aggiornato il 23/07/2007)
Trama
La ricerca degli Horcrux rimanenti
I nascondigli degli Horcrux
Chi è R.A.B.?
La Profezia
Il lampo di trionfo
Never Asked Question
Le sorelle Evans
Varie

Titolo originale: Harry Potter and the Deathly Hallows
Titolo italiano: Harry Potter e i Doni della Morte

Il titolo originale di Harry Potter 7 è stato rivelato il giorno 21/12/2006, solstizio di inverno, sul sito di J.K. Rowling.

Ma è possibile che l’autrice avesse rivelato già da tre anni la data in cui avrebbe reso noto il titolo del settimo libro?
Da un passaggio di Harry Potter e l’Ordine della Fenice:

… al solstizio giungerà una nuova…” […] “… e nessuno verrà dopo…

(HP5, cap. 35, pag 728)

Il solstizio a cui si fa riferimento potrebbe essere proprio il 21/12/06? In questo caso, “… e nessuno verrà dopo…” infrangerebbe i sogni di coloro che sperano in un ottavo libro…

La traduzione italiana è stata resa nota da un comunicato Salani dell’11 settembre 2007 ed è stata successivamente motivata dato che alcuni fan si sono mostrati contrariati.

Prima della decisione ufficiale, l’autrice aveva più volte dichiarato di avere a disposizione ben tre titoli: gli altri due, rivelati durante una chat successiva all’uscita del libro, sono Harry Potter and the Elder Wand e Harry Potter and the Peverell Quest.

In passato, i fan hanno azzardato e fatto passare per veri titoli che sono stati poi regolarmente smentiti dall’autrice. I più diffusi e creduti sono stati:

Harry Potter e le Piramidi di Furmat

Harry Potter and the Parseltongue Trophy

Harry Potter and the Great Revelation

Harry Potter e il Carro di Luce

Harry Potter e la Rivolta dei Mezzosangue

Harry Potter e la Torcia con la Fiamma Verde
Questo titolo è stato rispolverato per il settimo libro, dopo essere stato precedentemente “utilizzato” per il quinto e per il sesto, rispettivamente l’Ordine della Fenice e il Principe Mezzosangue.
Secondo una teoria molto diffusa, la Torcia con la Fiamma Verde sarebbe un potente artefatto in grado di sconfiggere il Male.

Harry Potter e il Pilastro dell’Amore Familiare
Anche questo titolo è stato associato al sesto libro. All’epoca, la Rowling aveva comunicato:

Mi sto sforzando di non sentirmi offesa da questa voce. “Il pilastro dell’amore familiare”, santo cielo! Ragazzi, per favore, ricomponetevi.

Harry Potter e l’Unghia del Piede di Icklibògg
Associato anche al sesto libro, come i precedenti. Il commento di JKR è stato:
Beh, se avete potuto credere al Pilastro.

Harry Potter e la Fortezza (o Foresta) delle Ombre

A tal proposito, il 25 dicembre 2005 J.K. Rowling ha ironicamente aggiornato la sezione Voci del suo sito con il seguente messaggio:

Il settimo libro si chiamerà “Harry Potter e le Piramidi di Furmat
Le Piramidi di Furmat si trovano poche miglia a est della famosa Fortezza delle Ombre, non lontano dal magnifico Pilastro dell’amore familiare. Molti turisti preferiscono vedere questi antichi monumenti di notte, quando sono illuminati dalla Torcia con la fiamma verde.

Data di pubblicazione: qui sotto segue una lista delle principali date di pubblicazione.

Regno Unito, Stati Uniti e altri Paesi anglofoni: 21 luglio 2007
Danimarca: 13 ottobre 2007
Turchia: 9 ottobre 2007
Francia: 26 ottobre 2007
Germania: 27 ottobre 2007
Cina: 28 ottobre 2007
Grecia: 3 novembre 2007
Brasile: 10 novembre 2007
Olanda: 16 novembre 2007
Portogallo: 16 novembre 2007
Svezia: 21 novembre 2007
Italia: 5 gennaio 2008
Finlandia: 7 marzo 2008

Harry Potter e il Principe Mezzosangue, uscito in lingua originale il 16 luglio 2005, è arrivato sugli scaffali italiani solamente sei mesi dopo, il 6 gennaio. L’attesa è stata lunga; troppo lunga, considerando che i lavori di traduzione di molti altri Paesi sono stati più brevi, permettendo ad altri fan stranieri di assaporare il libro entro un tempo ragionevole.
Ebbene, pare che questo dovrà succedere anche stavolta: ora non si tratta più, però, della sesta puntata della saga di Harry Potter, ma dell’ultima, quella che noi fan (di cui tanti armati di piume) abbiamo atteso per anni, settimane, giorni e minuti, quella che andrà a concludere la storia che tanto amiamo.
L’unica consolazione, se così si può chiamare, è che la data di uscita italiana di Harry Potter and the Deathly Hallows non sarà il tanto temuto 6 gennaio 2008, bensì il giorno prima: il 5 gennaio 2008.

Potete leggere qui sotto il comunicato della casa editrice Salani, datato 25 luglio 2007.

Data di pubblicazione in Italia del settimo volume della saga di Harry Potter

L’edizione italiana di Harry Potter and the Deathly Hallows, settimo e ultimo volume della saga di J. K. Rowling, sarà in libreria sabato 5 gennaio 2008.
Come i precedenti, il romanzo sarà pubblicato da Adriano Salani Editore (Gruppo editoriale Mauri Spagnol), tradotto da Beatrice Masini e con la copertina illustrata da Serena Riglietti.
Il titolo ufficiale della versione italiana verrà stabilito nel corso del lavoro di traduzione. Sappiamo che molti fan – che ringraziamo per il costante entusiasmo, l’affezione e la creatività nel seguire le avventure di Harry Potter – gradirebbero tempi più stretti ma, come tutti gli editori in lingua non inglese, il lavoro di traduzione ha avuto inizio solo adesso che la storia è già comunque stata svelata dalla pubblicazione nei paesi anglosassoni.
Harry Potter non è un instant book: oltre alla traduzione, grande è l’impegno nel lavoro di uniformazione che attraversa sette volumi per un totale di oltre 3.000 pagine, prima della fase operativa di stampa e di organizzazione della distribuzione sul territorio fuori dagli standard abituali.
Non potendo dunque preservare il gusto della sorpresa ai nostri lettori, pensiamo che il maggiore tributo al talento di J. K. Rowling e alla passione dei suoi lettori sia quello di prenderci il tempo che serve per fornire la migliore versione possibile del suo romanzo.
È infatti preciso desiderio dell’autrice lavorare a una traduzione di altissima qualità per un’opera che rimarrà un classico per le prossime generazioni.

La data di uscita di Harry Potter and the Deathly Hallows in lingua originale è stata annunciata il 1/02/2007 sul sito di J.K. Rowling:

“Data di pubblicazione di Harry Potter and The Deathly Hallows”

Harry Potter and The Deathly Hallows sarà pubblicato il 21 Luglio 2007 alle ore 00:01 BST nel Regno Unito, così come negli Stati Uniti e nel resto dei paesi Anglofoni del mondo.

Il prezzo intero del volume è di 34,99 dollari negli Stati Uniti e 17,99 sterline nel Regno Unito (circa 27 o 28 euro).

Lunghezza: 608 pagine (edizione inglese), 759 pagine (edizione americana).

Basandosi sulla versione inglese, Harry Potter and the Deathly Hallows è dunque lungo quanto Harry Potter e il Principe Mezzosangue, il quale nell’edizione italiana conta 588 pagine. In ogni caso, le pagine del settimo libro facilmente varieranno da questo numero.

Trama: qui sotto seguono varie teorie.

Il settimo libro, ambientato a partire dal luglio 1997, ha l’onere di dare una risposta a tutti i quesiti lasciati aperti dalla Rowling nel corso della saga.

Harry sarà impegnato nella ricerca dei quattro Horcrux rimanenti:

Secondo Horace Lumacorno, “si definisce Horcrux un oggetto nel quale una persona ha nascosto parte della sua anima” (HP6, cap. 23,pagina 452). Il risultato è la certezza che la propria anima (anche se non vale necessariamente la stessa cosa per il proprio corpo) diventi immortale, finchè almeno un Horcrux resterà integro. L’anima può essere divisa “con un’azione malvagia. L’azione malvagia suprema. Commettendo un omicidio. Uccidere lacera l’anima. Il mago che intende creare un Horcrux usa il danno a suo vantaggio [.]” (HP6, cap 23, pag. 453).
Secondo Albus Silente, Lord Voldemort avrebbe diviso l’anima in sette parti, corrispondenti a sette Horcrux, e, quindi, a sei o sette omicidi:
-l’anello di Marvolo Gaunt (distrutto da Albus Silente nel 1996);
-il medaglione di Serpeverde (forse distrutto da R.A.B.; vedi oltre);
-il diario di Tom Riddle (distrutto da Harry Potter nel 1992);
-la coppa di Tassorosso;
-un oggetto di Corvonero o Grifondoro;
-un oggetto di Corvonero o Grifondoro, oppure Nagini (ipotesi di Silente);
-il suo stesso corpo.

Silente afferma di avere “la certezza che il solo cimelio noto di Grifondoro è al sicuro” (HP6, cap 23, pag. 459), riferendosi alla spada del fondatore rosso-oro conservata nel suo studio, e ritiene quindi più probabile che la reliquia eventualmente trovata da Voldemort appartenga a Corvonero. Inoltre, J.K. Rowling stessa ha smentito che il Cappello Parlante, appartenuto a Godric, possa essere un Horcrux:

Il Cappello Parlante è un Horcrux
Oh, no. Gli Horcrux non attirano l’attenzione su se stessi cantando davanti a un sacco di gente.

Il Preside è propenso a credere che il sesto Horcrux sia Nagini, dato che nel serpente preferito dell’Oscuro Signore ha individuato uno strano comportamento. Come motivazione di questa scelta, Silente afferma che molto probabilmente, all’epoca della sua scomparsa per mano del piccolo Harry, a Lord Voldemort mancava ancora un Horcrux per arrivare al numero di sette, e intendeva raggiungere il proprio obiettivo utilizzando la morte di Harry stesso. Come tutti sanno, le cose andarono diversamente, e probabilmente Voldemort venne costretto a creare l’ultimo Horcrux tredici anni dopo, con l’uccisione di Frank Bryce, utilizzando come dimora del suo ultimo pezzo di anima l’unico essere vivente di cui si fidasse: Nagini.

La coppa di Tassorosso e il medaglione di Serpeverde (appartenuto alla madre di Voldemort, Merope Gaunt), all’epoca delle ricerche dell’Oscuro Signore, si trovavano nelle mani di Hepzibah Smith (ritenuta essere l’Erede di Tassorosso), successivamente uccisa dal giovane Voldemort.

L’anello di Marvolo Gaunt, come il medaglione, apparteneva alla famiglia Gaunt da secoli, ma a differenza del medaglione non fu portato via da Merope quando fuggì di casa per sposare Tom Riddle senior, e quando il figlio tornò alla casa materna, egli lo ritrovò al dito di suo zio Orfin. Una volta creato l’Horcrux, Tom Riddle junior decise di nasconderlo nella baracca nei pressi di Little Hangleton dove la madre aveva vissuto. Silente lo ritroverà circa mezzo secolo dopo e lo distruggerà.

Il diario del giovane Tom Riddle, scritto ai tempi della scuola, fu il primo Horcrux creato dal futuro Signore Oscuro, e venne distrutto da Harry Potter al suo secondo anno ad Hogwarts. Questo primo Horcrux ha la particolarità di non essere solo un mezzo di difesa della vita del suo creatore, ma anche una potente arma. Lord Voldemort voleva che il diario fosse ritrovato, per permettere che la Camera dei Segreti fosse riaperta.

Infine, il suo corpo, faticosamente riacquistato dopo tredici anni di vita incorporea: sarà l’ultima parte che Harry dovrà distruggere.

I nascondigli degli Horcrux:

Lord Voldemort ha scelto come nascondigli degli Horcrux luoghi che avevano per lui un particolare significato. Uno di questi è la caverna visitata da bambino, assieme a due suoi compagni dell’orfanotrofio. Qui l’Oscuro ha nascosto uno o forse addirittura più Horcrux. Il luogo è stato dotato di numerosi “allarmi anti-intrusione”.
Come nascondiglio per l’anello, invece, era stata scelta la casa in cui avevano vissuto i Gaunt, la sua famiglia materna.
Il primo Horcrux da lui creato era stato affidato alle mani di Lucius Malfoy, suo fedele Mangiamorte, perché lo conservasse. Ciò non è avvenuto: il diario infatti è entrato ad Hogwarts grazie all’inconsapevole Ginny Weasley, ed è stato distrutto da Harry Potter nel corso del suo secondo anno.
I rimanenti nascondigli sono sconosciuti, anche se alcuni sospetti gravano su Grimmauld Place, la casa in cui ha vissuto Sirius Black da giovane e dove è stato rinvenuto un medaglione (tradotto erroneamente nelle prime versioni italiane dell’Ordine della Fenice come “lucchetto”, da “locket”).

Chi è R.A.B.?

Al Signore Oscuro
So che avrò trovato la morte molto prima che tu legga queste parole, ma voglio che tu sappia che sono stato io ad aver scoperto il tuo segreto. Ho rubato il vero Horcrux e intendo distruggerlo appena possibile. Affronto la morte nella speranza che, quando incontrerai il tuo degno rivale, sarai di nuovo mortale.
R.A.B.
(HP6, cap. 28, pag 551)

Questo è il messaggio rinvenuto all’interno del falso medaglione trovato da Harry e Silente all’interno della caverna. Il suo autore è sconosciuto, anche se J.K. Rowling ha fatto capire in passato che noi potremmo già conoscerlo sotto un altro nome. Quello che l’autrice ha dichiarato al proposito è molto poco.

Melissa: R.A.B.
JKR: Ooooh, bene bene.
[Tutti ridono]
JKR: No, sono contenta. Sì?
Melissa: Siamo in grado di capire chi è R.A.B. in base a quello che sappiamo finora?
JKR: [Con uno sguardo abbastanza subdolo] Avete una teoria?
Melissa: Abbiamo pensato a Regulus Black.
JKR: Ah, ma davvero?
Melissa: Uh-oh.
[Tutti ridono]
JKR: Beh, penso che possa essere, ehm, una buona intuizione.

Il modo in cui si rivolge a Lord Voldemort (“Al Signore Oscuro“) fa sospettare che forse R.A.B. abbia un passato da Mangiamorte. Questo si addice al nome proposto nell’intervista succitata: Regulus Black, il fratello minore di Sirius, morto – o ritenuto tale – all’epoca della nascita di Harry per aver disubbidito a Colui-Che-Non-Deve-Essere-Nominato.
A favore di questa teoria, giungono le rivelazioni di Isabel Nunes, la traduttrice portoghese dei libri di Harry Potter: dichiarando di voler aiutare i fan nel dirimere i tanti enigmi del settimo libro, ha confermato che, in base alle informazioni fornitele dall’autrice stessa dietro sua richiesta, R.A.B. è proprio Regulus Arcturus Black. Vi ricordiamo, in ogni caso, che tutte le notizie di tale rilevanza non confermate ufficialmente da J.K. Rowling vanno trattate con molta cautela.

Tuttavia, quella su Regulus non è stata la sola teoria ad essere discussa: altre ritengono che R.A.B. sia un acronimo, e che quindi non si tratti di una sola persona ma di due o tre. Questo, tuttavia, andrebbe in contrasto con la prima persona singolare usata dall’autore – o autrice – del messaggio.
Inoltre, vi sono alcuni nomi di maghi famosi che risponderebbero alle iniziali, come Rosalind Antigone Bungs o Rupert “Asciarude” Brookstanton, ma Hermione esclude che si tratti di loro, poichè pare che non abbiano mai avuto a che fare con l’Oscuro Signore.
In ogni caso, rimangono altri interrogativi irrisolvibili: come è riuscito R.A.B. a trovare, raggiungere e prendere l’Horcrux nella grotta? Dove l’ha nascosto? E’ riuscito a distruggerlo? Che relazioni aveva con Lord Voldemort? E’ davvero morto?

La Profezia:

All’origine delle vicende che hanno funestato la vita di Harry – la morte dei suoi genitori, il suo “marchio”, il suo destino – vi è la profezia di cui Sibilla Patricia Cooman è l’autrice.

Ecco giungere il solo col potere di sconfiggere l’Oscuro Signore… nato da chi lo ha tre volte sfidato, nato sull’estinguersi del settimo mese… l’Oscuro Signore lo designerà come suo eguale, ma egli avrà un potere a lui sconosciuto… e l’uno dovrà morire per mano dell’altro, perchè nessuno dei due può vivere se l’altro sopravvive… il solo col potere di sconfiggere l’Oscuro Signore nascerà all’estinguersi del settimo mese…

(Harry Potter e l’Ordine della Fenice, cap 37, pag 777)

La parafrasi che ne dà Silente è la seguente: “[…] la sola persona in grado di sconfiggere una volta per tutte Lord Voldemort è nata quasi sedici anni fa, alla fine di luglio, da genitori che avevano già sfidato tre volte Voldemort.”
Questa descrizione calza a pennello sia ad Harry che a Neville Paciock, suo amico e compagno di scuola. I motivi per cui l’Oscuro ha scelto il figlio dei Potter e non l’altro bambino sono noti a lui solo; Silente, tuttavia, ne spiega uno, dicendo che Voldemort deve essersi identificato in Harry e averlo considerato un pericolo maggiore a causa del suo sangue: entrambi, infatti sono Mezzosangue, mentre Neville è Purosangue.
Ma cosa sarebbe successo se Voldemort avesse scelto Neville e non Harry? Dal
sito dell’autrice
:

“Che cosa sarebbe accaduto se avesse attaccato Neville? Harry se lo chiede nel corso del Principe Mezzosangue e conclude, giustamente, che la risposta dipende da questo: uno dei genitori di Neville sarebbe stato capace di (o pronto a) morire per suo figlio come Lily era morta per Harry? Se così non fosse stato, Neville sarebbe semplicemente stato ucciso. Se Frank o Alice si fossero gettati davanti a Neville, invece, l’anatema letale sarebbe rimbalzato come fece nel caso di Harry, e sarebbe stato Neville a sopravvivere con la cicatrice a forma di saetta. Che cosa avrebbe voluto dire? Un Neville con la cicatrice a forma di saetta sarebbe stato bravo come Harry a schivare Voldemort? Neville avrebbe avuto le qualità che hanno permesso a Harry di restare forte e sano di mente nonostante tutto ciò che ha passato? Silente pensa di no […]”

Lord Voldemort era venuto a conoscenza della prima parte della Profezia grazie alla complicità di Severus Piton, e, dopo un periodo di tempo lungo circa un anno, ha attaccato la casa dei Potter a Godric’s Hollow.
Poichè non era a conoscenza della parte più importante della profezia, l’Oscuro sottovalutava il pericolo rappresentato da Harry.
Il tentativo di Voldemort di rubare la profezia dall’Ufficio Misteri del Ministero della Magia è fallito, quindi presumibilmente il mago continua ad ignorare il suo contenuto completo.
Il professor Silente tenta di far capire ad Harry un aspetto importante della profezia: essa ha intrecciato i destini di Harry e Lord Voldemort non perchè avesse in sè la forza di farlo, ma solo perchè Voldemort, spinto dalla paura, le ha creduto ed ha agito in modo tale da farla avverare. Se egli l’avesse ignorata, non ne fosse venuto a conoscenza oppure l’avesse conosciuta per intero, probabilmente non avrebbe mai tentato di uccidere Harry, e di conseguenza non gli avrebbe conferito il potere per distruggerlo. Harry è tuttora libero di voltare le spalle alla profezia: ma è poco probabile che lo faccia, dato che lui stesso desidera vendetta e che Voldemort, il quale continua ad attribuire importanza alla profezia, non smetterà mai di dargli la caccia fino a che uno dei due non sarà morto… realizzando così pienamente la profezia. La differenza tra l’essere semplicemente “predestinato” e il poter scegliere la propria strada non è passata inosservata ad Harry, confermando così che i personaggi di J.K. Rowling sono vivi e umani, non legati indissolubilmente ad un Destino ineluttabile.
L’autrice ribadisce l’importanza della semplice esistenza della profezia con queste parole:

“Se nessuno dei due ragazzi era “predestinato”, prima dell’attacco di Voldemort, a diventare il suo possibile vincitore, allora la profezia (come quella che le streghe fanno a Macbeth, se qualcuno l’ha letto) diventa la sostanza catalizzatrice di una situazione che non si sarebbe mai verificata senza la profezia stessa. Harry è catapultato in una posizione terrificante che forse non si sarebbe mai andato a cercare, mentre Neville resta nel tormentoso ruolo dell’avrebbe-potuto-essere. Spesso il destino è il nome dato retrospettivamente alle scelte che hanno avuto drammatiche conseguenze.”

(Questo brano e il precedente sono stati tratti dalla risposta dell’autrice a un sondaggio aperto sul suo sito. Per leggerla per intero, cliccate qui.)

Il lampo di trionfo:

Nelle ultime pagine del quarto libro, mentre Harry sta raccontando a Silente e a Sirius il suo terribile faccia a faccia con Lord Voldemort, crede di vedere “qualcosa simile a un lampo di trionfo negli occhi di Silente” [Harry Potter e il Calice di Fuoco, cap 36, pag 592], ma pensa subito dopo che sia frutto della sua immaginazione. Questo particolare, tuttavia, non è sfuggito alle orde di fan alla ricerca degli indizi abilmente nascosti dall’autrice in tutti i libri della saga. Tutto quello che siamo riusciti ad ottenere è la conferma che si tratta davvero di un dettaglio importante per la trama:

Melissa: Il “lampo di trionfo negli occhi” deve ancora fare la sua apparizione?
JKR: Ha ancora un enorme significato. E ammettiamolo, non vi ho detto cosa è enormemente significativo, quindi potete dare libero sfogo alle vostre immaginazioni.
Emerson: Credo che tutti si siano accorti che era importante quando l’hanno letto, ma non abbiamo avuto una spiegazione nei libri 5 e 6.
JKR: Beh, è ancora importante.
Emerson: Stiamo ancora aspettando la grande rivelazione.
JKR: Assolutamente, ed è riservata per il settimo libro. Per il settimo.

Ma a cosa è dovuto questo sospetto lampo di trionfo? In quel momento, Harry stava raccontando di come Codaliscia gli aveva causato un taglio sul braccio, per estrarre il sangue che aveva poi reso possibile al Signore Oscuro di toccare il volto del ragazzo senza ferirsi, poichè anche la protezione di Lily Potter, che prima glielo impediva, ora gli apparteneva.
Per motivare questo fatto, le ipotesi sono varie: da quelle che affermano che, poichè ora Voldemort ha nelle sue vene il sangue di Harry, per quest’ultimo sarà più semplice ucciderlo oppure liberarsi dall’ipotetico Horcrux che l’Oscuro ha nascosto nella sua persona, a quelle che azzardano che Albus Silente fosse segretamente contento del ritorno di Lord Voldemort perchè in realtà era un suo seguace.

“Never Asked Question” – la domanda mai posta:

Dal sito di J.K. Rowling:

“[…] mi sono ricordata, pochissimo dopo essere scesa dal palco, che C’È una domanda che nessuno mi ha mai fatto […].

Perché Silente aveva il mantello dell’invisibilità di James quando James è morto, visto che Silente non aveva bisogno di un mantello per rendersi invisibile?

Prima di scrivere questa domanda ho dato una rapida occhiata in rete e mi sono resa conto del fatto che alcuni fan hanno sollevato questa questione. Però nessuno mi ha mai chiesto niente, e invece avrebbero dovuto farlo. Per placare i timori dei (comprensibilmente) sospettosi, non è quella che noi beninformati chiamiamo “una situazione Mark Evans”. ESISTE una risposta significativa… addirittura cruciale.”

Molti fan hanno tentato di dare una risposta a questa domanda; ma finora, dall’autrice non sono arrivate nè conferme nè smentite.

Le sorelle Evans: Lily e Petunia

Lily Evans Potter e Petunia Evans Dursley, nonostante la diversità di carattere e stile di vita, hanno un particolare che le accomuna: entrambe sono protagoniste di alcune situazioni poco chiare che verranno analizzate nel corso del settimo libro.

Lily Potter è stata nominata spessissimo all’interno dei vari libri della saga. Abbiamo moltissime informazioni indirette che ci parlano del suo coraggio, del suo amore per il marito e per il figlio, della sua allegria, della sua intelligenza, della sua simpatia, bellezza e popolarità. Il suo stesso nome, Lily, richiama il giglio, il fiore della purezza.
Lily ha dato la vita per il figlio Harry, rivestendolo di una protezione che gli ha permesso di sconfiggere più volte uno degli stregoni più potenti della storia. Ma questa antica magia dell’amore non avrebbe mai funzionato se Lily non fosse morta volontariamente per salvare il bambino: e questa volontà implica una possibilità di scelta. Ma per quale motivo Lord Voldemort le ha dato l’opportunità di spostarsi ed avere quindi salva la vita?
L’autrice, naturalmente, non risponde a questa domanda.
Un altro dettaglio che tormenta i fans è il colore dei suoi occhi, quel verde brillante che ha ereditato anche Harry. Sembra che anche gli occhi di Lily avranno un ruolo negli avvenimenti futuri; è molto difficile, tuttavia, saper predire quale. Vale forse la pena ricordare che, nel Principe Mezzosangue, essi hanno già dato un aiuto non trascurabile ad Harry: è grazie alla commozione suscitata dagli occhi ereditati da sua madre che il ragazzo riesce ad ottenere dal professor Horace Lumacorno il ricordo riguardante gli Horcrux.

Petunia Dursley, la zia di Harry, ha una fama e delle qualità piuttosto diverse da quelle che caratterizzano la sorella: per i primi quattro libri, è rimasta famosa per il suo comportamento tutt’altro che amorevole nei confronti del nipote e per l’ossessivo affetto verso il figlio Dudley, per non parlare dell’intolleranza per la magia e per tutti coloro che hanno qualcosa a che fare con essa.
In Harry Potter e l’Ordine della Fenice, tuttavia, avviene un’interessante rivelazione: Zia Petunia non è così ignorante in campo magico come vorrebbe far credere. Infatti, dimostra di conoscere i Dissennatori e la prigione di Azkaban, giustificandosi con difficoltà (“Ho sentito… quell’orribile ragazzo… spiegarlo a lei… tanti anni fa”; HP5, cap 2, pag 40).
Inoltre, da J.K. Rowling è arrivata una dichiarazione piuttosto sospetta:

Che significato aveva la Strillettera di Silente per zia Petunia? (“Ricorda la mia ultima”?)

Silente si riferisce alla sua ultima lettera, cioè, ovviamente, la lettera che ha lasciato sulla porta dei Dursley quando Harry aveva un anno. Ma perché, allora (potreste giustamente chiedervi), non ha detto semplicemente “Ricorda la mia lettera”? Perché ha detto la mia ultima lettera? Beh, evidentemente perché ce ne sono state altre in precedenza.”

E’ quindi evidente che dobbiamo aspettarci delle sorprese da Zia Petunia. Si sa con certezza, in ogni caso, che non è una Maganò, come ha smentito l’autrice.

Varie:

– Il settimo libro sarà l’ultimo della saga, ma l’autrice potrebbe decidere di scrivere un’enciclopedia contenente informazioni che non è mai riuscita a inserire;
– Non verranno introdotti nuovi personaggi significativi;
– Rivedremo Dolores Umbridge e Rita Skeeter;
– Non ci saranno più partite di Quidditch;
– Harry tornerà a casa Dursley, come ha promesso a Silente, e poi si recherà a Godric’s Hollow, il villaggio dove abitava coi suoi genitori, forse in compagnia di Ron ed Hermione;
– La scuola di Hogwarts verrà forse chiusa;
– Bill Weasley manifesterà alcune tendenze lupesche, a causa del morso inflittogli da Fenrir Greyback;
– Bill Weasley e Fleur Delacour si sposeranno, e probabilmente Harry presenzierà al matrimonio;
– Avremo nuove informazioni su Silente, in particolare sulla sua famiglia;
– Esiste la possibilità che qualcuno abbia assistito alla morte dei Potter;
– Stubby Boardman (l’uomo menzionato dal Cavillo in HP5 come presunto alter ego di Sirius Black)
non è Regulus Black;
– La notte in cui i Potter sono morti, Piton non era a Godric’s Hollow nascosto sotto il Mantello dell’Invisibilità.

A cura di Chromanin